Padova 2030
Il 30 aprile 2022 la città di Padova è stata selezionata come una delle 100 città pilota che lavoreranno per raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. La missione dell’Unione Europea entro cui si colloca Padova, oltre l’obiettivo di rendere queste 100 città smart e climaticamente neutre entro il 2030, vuole garantire che queste ultime rappresentino un centro di sperimentazione e innovazione, traghettando tutte le altre al medesimo risultato entro il 2050.
Alle città selezionate è stato richiesto di pianificare azioni, politiche e programmi per ridurre le emissioni. Il primo impegno delle città è stipulare il “Climate City Contract” al quale Padova ha lavorato attraverso il percorso partecipato “Padova 2030” che ha visto il coinvolgimento di diversi stakeholder. Attualmente il Climate City Contract di Padova è in fase di valutazione presso la Commissione europea, questo non è un punto di arrivo ma solo l’inizio di un lungo percorso di progresso e cambiamento di cui la città è protagonista.
Nel quadro del progetto Padova 2030, 1117 S.r.l. come spin off dell’azienda DDG S.n.c. Gestioni Immobiliari ha stipulato un accordo specifico con il comune di Padova, fissando insieme degli obiettivi che l’azienda si propone di raggiungere. 1117 S.r.l. rientra nelle 36 realtà locali pubbliche e private che hanno deciso di mostrare l’impegno concreto per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2030.
L’accordo tra il Comune e 1117 risulta particolarmente innovativo ed altamente efficace per diverse ragioni. Innanzitutto, DDG S.n.c. si occupa di amministrazioni immobiliari, con in gestione attualmente un numero significativo di unità di diverse fattispecie d’uso. Le dimensioni dell’azienda, che amministra oltre 90 condomini perlopiù situati a Padova e nelle zone limitrofe, la rendono una realtà di rilievo nel settore, con una capacità di impatto potenzialmente elevata grazie alla base di partecipazione ampia e diversificata.
In secondo luogo, 1117 nasce con un progetto che è fortemente in linea con gli obiettivi di Padova 2030. L’esigenza alla base emerge dalla volontà di cambiare il paradigma tradizionale di visione del condominio, trasformandolo da un semplice bene comune la cui manutenzione è percepita come una responsabilità esterna e un mero “costo” aggiuntivo, a un luogo di valore condiviso in cui ogni condomino (e stakeholder) si sente direttamente coinvolto nel miglioramento e nella cura dello spazio, contribuendo attivamente al benessere collettivo.
Nel fare ciò, 1117 si propone di creare un modello sistematico di manutenzione sostenibile, minimizzando sprechi ed emissioni e con un ritorno economico per gli stakeholder.
È chiaro che 1117 e il progetto Padova 2030 sono strettamente connessi dal punto di vista delle finalità e valori condivisi, di conseguenza è stato semplice sviluppare un accordo dal quale entrambe le parti possono trarre vantaggio.
La vision del progetto di 1117 consiste nel formulare un piano di gestione sostenibile degli edifici che si affianchi alla più tradizionale e classica gestione immobiliare.
Questo sistema di gestione uniformato potrà essere venduto ed implementato in tutti i condomini, adattandolo ovviamente alle specifiche di ciascuno.
Lo scopo principale è accrescere la consapevolezza dei condomini sull’impatto dei propri consumi e su come delle scelte sostenibili possano davvero fare la differenza, trasformando il modo in cui sono gestite le risorse. In secondo luogo, come precedentemente spiegato, un altro obiettivo è trasformare la visione del condominio da semplice spazio in cui la manutenzione è percepita come una responsabilità esterna e un costo, a un luogo di benessere condiviso, in cui il buon funzionamento e la cura diventano un impegno comune per tutti i condomini, cambiando il paradigma da “costo manutentivo” a “investimento”.
Il progetto di sostenibilità di 1117 S.r.l. è stato avviato parallelamente in tre condomini: Net Center, Eurobuilding e Fornace Morandi. La scelta di questi tre edifici risponde alla necessità di creare una solida base di studio in contesti molto diversi. Gli immobili, infatti, sono collocati in zone distinte della città: Eurobuilding si trova nel pieno centro urbano, mentre Fornace Morandi è situato vicino all’autostrada.
Sebbene il progetto abbia una vision e mission ben definite e segua le stesse fasi operative per ogni edificio, la varietà delle caratteristiche degli immobili permette di analizzare le risposte specifiche e l’impatto del progetto non solo su ciascun condominio, ma anche sull’intera città.